Organo
L’Autore dell’organo Antonio Benedetto Fioretti
e la scuola di Montecarotto
Don Antonio Benedetto Fioretti (latinizzato Florectus) nasce a Montecarotto nel 1662 “da Pietro Fioretti di Poggio San Marcello e dalla Signora Santa figlia del fu Benedetto di questo luogo” e viene battezzato il 12 maggio dello stesso anno. Muore a Montecarotto nel 1739 all’età di 77 anni.
Fu Cappellano Coadiutore della Chiesa parrocchiale, Prefetto di Sacrestia nella seconda metà del secolo XVII.
Dai resoconti della visita pastorale del vescovo di Jesi Fedeli verso l’anno 1690 risulta che il Fioretti costruiva cembali e aveva una bottega artigiana per la costruzione degli organi e precisamente aveva “bonae famae et vitae” ed era “celebris in confectione cimbalorum et organorum et est Musicus de basso”.
Aveva una vera e propria bottega artigiana nella quale aveva dei giovani allievi i quali ne hanno continuato l’arte e l’hanno tramandata anche fuori Montecarotto. Dal suo testamento veniamo a sapere che nel 1753 (data del testamento) alla sua scuola e bottega c’erano sicuramente Angelo Albertini, Lattanzio Guidotti e Saverio Vici. Sembra che a contatto con l’attività del Fioretti avvenne anche la formazione di Giuseppe Attili da Ortezzano e Domenico Gasparrini e suo figlio Bernardino.
Angelo Albertini è l’autore dei mantici dell’Organo di Pianello, dell’Organo ottavino ad ala portatile presente nel Santuario della Madonna della Rosa in Ostra e dell’Organo del 1746 presente nella Chiesa di San Cristoforo a Filottrano. Niente sappiamo di Lattanzio Guidotti se non che muore il 2 gennaio 1757 all’età di 80 anni circa, mentre di Saverio Vici (1713-1802) sappiamo che è stato il costruttore dell’Organo della Collegiata di Montecarotto e di molti altri come per esempio quello della Chiesa di San Nicolò di Fabriano. Il Figlio di Saverio, Sebastiano Vici (1755-1830) ha costruito invece gli organi di San Filippo di Montecarotto (anche se è morto primo di poterlo porre in opera), della Chiesa Cattedrale di Cingoli, dell’Oratorio di San Giuseppe a Urbino (1782), della Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Senigallia (1783). Alla scuola di Sebastiano Vici, nella bottega di fronte alla Chiesa di Montecarotto si è formato tra il 1818 e il 1820 Angelo Morettini di Perugia, che ne ha portato l’arte fuori regione.
L’esistenza della bottega del Fioretti e della sua opera musicale è confermata anche da una lettera anonima al Vescovo di Jesi, datata 12 dicembre 1721 in cui si dichiara “... devo rappresentarVi che il D. Benedetto Antonio Fioretti tiene al servizio due giovani sorelle, l’una di anni 18 e l’altra di 20, dotate di singolare bellezza e virtuose anche in suono e Canto figurato... E’ vero che la casa di detto Fioretti è frequentata giornalmente da Preti, Frati, e scolari andandovi in essa come in una pubblica bottega ove si suona e si canta anche dalle suddette giovani; per il qual disordine... va crescendo scandali e mormorationi”. (1) Tuttavia al seguito esiste una lettera, firmata dal Plebano Sante Bartoloni e dal Curato Carlo Ferri che scagiona il Fioretti.
Dell’opera del Fioretti resta, oggigiorno, l’organo conservato presso la Chiesa di San Michele “alle Fosse” in Macerata, datato 1706 con i modiglioni della tastiera con doppia voluta caratteristici del Fioretti; l’organo conservato nella Chiesa Parrocchiale di Pianello di Ostra (AN), datato 1725; e lo strumento non firmato conservato nella Chiesa di San Francesco a Sarnano, del 1735. Sono a lui attribuibili con una certa cautela gli strumenti di Ostra Vetere del 1707 e di San Francesco a Penna San Giovanni del 1732.
Nel 1715-16 il Fioretti restaurò l’organo della Collegiata di Santa Maria del Buon Gesù a Carassai e vi sono altre testimonianze di suoi interventi su organi di altro autore come ad esempio l’organo del transetto sinistro della Chiesa di S. Urbano di Apiro.
(1) Citato in Mariella Martelli, L’Attività musicalea Montecarotto dal XVI al XIX sec., Quaderno n. 3 della Biblioteca Diocesana “P.M. Petrucci” Jesi gennaio 2004, pag. 9.
Scritte dei mantici e della canna di legno
Adi 28 luglio1724 nel anno primo del Pontificato di N.S. Benedetto XIII, Domenicano, che Dio connservi lungamente, io principiai questi due mantici in Monte Carotto sotto la scola del (...) Benedetto Ant. Fioretti.
Angelo Albertini
(Dall’Iscrizione nello sportello interno dei mantici)
di Mons. Gianni Polita
Arciprete Parroco della Parrocchia
della SS. Annunziata di Montecarotto (AN)
in Diocesi di Jesi.